Storie

Gli uccelli appartenenti alla famiglia dei Megapodidi hanno adottato una particolare strategia di riproduzione che mostra una somiglianza con quella praticata da alcuni rettili. Invece di incubare le uova con il calore del proprio corpo le depongono in particolari siti di deposizione (spesso coloniali) dove la temperatura rimane costante. Si tratta di buche scavate sotto alla sabbia in zone soleggiate, sotto a cumuli di materiali vegetali in decomposizione e, talvolta, in prossimità di sorgenti termali. Alla schiusa il pulcino, che risulta già completamente piumato e autosufficiente, deve faticosamente guadagnare una via d’uscita dopo di che è completamente abbandonato a sé stesso. In questi uccelli, infatti, non si è osservato alcun tipo di cura parentale se non la difesa del sito d’incubazione da parte dei maschi.

Il pesce cecchino

I pesci arciere (Toxotes jaculator), diffusi nelle acqua dolci e salmastre del Sud est asiatico, devono il loro nome alla singolare capacità di produrre un forte getto d'acqua con la bocca. In questo modo riescono a colpire gli insetti che si trovano su foglie o rami vicini alla superficie dell'acqua. Le piccole prede, colpite anche da un metro di distanza, cadono e vengono prontamente divorate.

Non accontentarsi

Quando qui parliamo della “Casa delle Farfalle di Bordano” ovviamente poniamo l’accento sulle “FARFALLE”, parliamo cioè di natura, di conservazione, del nostro impatto sul pianeta, della straordinaria esuberanza di animali e piante. Tuttavia in questi giorni di generali commemorazioni per i 40 anni dal terremoto del 76, mi sembra doveroso partire sottolineando invece il fatto che la casa delle farfalle sia anche di “BORDANO”.

Quando il maschio è inutile

Esistono specie animali in cui le femmine riescono a produrre uova in grado di svilupparsi senza fecondazione. Si tratta di una vera e propria clonazione che dà origine a individui geneticamente identici alle madri. Questa strategia riproduttiva, chiamata partenogenesi, viene generalmente adottata da animali che vivono per lo più in ambienti difficili o isolati, come piccoli specchi d’acqua, isole, zone aride, latitudini e altitudini elevate. L'insetto foglia secca (Extatosoma tiaratum), ad esempio, ricorre alla partenogenesi quando non riesce ad incontrare alcun maschio con cui accoppiarsi.

Chiacchiere di lavatoio

Lasciata Salt, l’ultima borgata di Artegna, e proseguendo per Montenars, ci si imbatte, subito prima del ponte sul fiume Orvenco, in un lavador. Da qui parte il sentiero di cui voglio parlarvi oggi: un suggerimento da tenere nel taschino per un’escursione dell’ultimo minuto adatta alle più calde giornate d’estate (dresscode: scarpe da escursionismo e costume da bagno).

Il terzo occhio

Anticamente molti pesci, anfibi, rettili e probabilmente anche alcuni mammiferi possedevano un terzo occhio posto in mezzo al cranio che permetteva all’animale di “guardare” verso l’alto senza dover alzare la testa. La maggior parte dei vertebrati, con l’evoluzione, ha perso questo organo che oggi si può osservare solamente su alcune specie di rettili come il tuatara (Sphenodon punctatus). La sua attuale funzione è poco chiara, ma sembra abbia un ruolo importante nella regolazione dell’organismo in funzione del ritmo circadiano.

Animal horror story

Di recente mi è capitato di ascoltare un’intervista a non ricordo quale regista di fantascienza. Di solito non è un argomento che mi appassioni, ma il mio “senso di ragno” si è improvvisamente allertato quando il regista ha affermato che molti dei “suoi mostri” erano ispirati al mondo animale e in particolare ad alcune macrofotografie di insetti e parassiti.