Storie

Il 2017 è stato un buon anno o l’ennesimo (il quasi definitivo) passo verso il baratro? È difficile riuscire ad essere razionali, alzare lo sguardo sul presente (o l’appena passato) ed emettere un giudizio lucido.

Le false uova della Passiflora

Prima di deporre le proprie uova sulle foglie, le femmine di molte specie di farfalla verificano che la pianta scelta non abbia già altre uova su di essa. In questo modo cercano di prevenire il sovraffollamento di bruchi e il rischio che le foglie finiscano prima che i bruchi si siano sviluppati. Alcune specie di Passiflora sviluppano piccole macchie gialle sulle foglie che imitano uova di farfalla. Ciò inganna le femmine di farfalle Heliconius che, convinte che si tratti di vere uova, evitano di deporre le proprie, risparmiando così la pianta.

Ospiti non invitati: il cuculo

In friulano esiste un’espressione poco cortese per indicare un uomo che va a vivere nella casa di proprietà della compagna: “Al è cuc!” (questo la dice lunga sulla visione della coppia nella nostra tradizione...). Cosa sottintende in realtà quest’espressione? Tutto deriva dal fatto che i cuculi – come molti di voi sapranno – non hanno un nido proprio, ma occupano quello di altre specie.

Orchidee che incitano alla rissa

Esistono piante che attirano gli impollinatori con l’inganno e, per raggirare le loro vittime, utilizzano svariati stratagemmi. Le orchidee del genere Oncidium delle foreste tropicali americane, ad esempio, possiedono fiori riuniti in grappoli che, quando vengono mossi dalla brezza, ricordano uno sciame d’api in movimento. Lo scopo è innervosire le vere api residenti che, a causa della loro indole territoriale, aggrediscono i fiori, uscendone ricoperti di polline.

il pesce con gli occhi bifocali

I pesci del genere Anableps, che vivono nelle acque dolci del Centro e Sud America, sono in grado di vedere perfettamente e simultaneamente sia fuori che dentro l'acqua. I loro occhi sono sporgenti e ognuno è diviso in due parti: una superiore adattata ad una visione aerea ed una inferiore per una visione subacquea. Questa particolarità permette loro di nuotare vicino alla superficie avendo sotto controllo l’intero ambiente, incrementando così la possibilità di sfuggire sia ai predatori sopra che a quelli sotto acqua.

Il bluff del corno di rinoceronte

Il corno di rinoceronte, fortemente ambito in alcuni paesi asiatici dove viene utilizzato nella medicina tradizionale, altro non è che......un ammasso di peli. La falsa credenza che possa servire per curare svariate malattie, come l'impotenza e il cancro, ha portato questo possente animale sull'orlo dell'estinzione. Dall'analisi chimica emerge che il corno è costituito da calcio, melanina ma, soprattutto, cheratina, che non è altro che la proteina di cui sono fatti i peli e le unghie. Quindi, ingerire corno di rinoceronte è più o meno come mangiarsi le unghie o un ciuffo di capelli.

Spu(n)ti di maggio

Tempo permettendo, maggio è il mese delle prime passeggiata all'aria aperta. Il mondo che ci si apre davanti agli occhi sembra traboccare di energia, tutto sta per cominciare, ovunque ci si volti si colgono spunti per interessanti osservazioni naturalistiche.