Comunicazione della scienza

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Trappola a caduta

Le Sarracenie sono piante carnivore che catturano piccoli invertebrati utilizzando foglie modificate in ascidi, trappole dotate di nettare e profumi per attirare insetti che, una volta caduti all’interno, non riescono più ad uscirne. Sul fondo degli ascidi la pianta produce enzimi digestivi che le permettono di nutrirsi delle prede catturate.
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Pipistrelli in tenda

I pipistrelli bianchi del Costa Rica (Ectophylla alba) utilizzano grosse foglie per costruire dei ripari per proteggersi dalle intemperie e dai predatori. Realizzando delle piccole incisioni lungo i due lati della nervatura centrale fanno in modo che la foglia si ripieghi verso il basso a mo' di tenda dopo di che, riuniti in piccoli gruppi, si appendono a testa in giù al centro della foglia. In questo modo sono protetti sia dai predatori terrestri, poiché vengono sempre scelte foglie che si trovano ad almeno due metri da terra, che dai predatori arboricoli i quali, se cercano di avvicinarsi, fanno inevitabilmente muovere la foglia mettendo in allerta i pipistrelli.
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Formiche con il pollice verde

Le formiche tagliafoglie delle foreste del Sud America ritagliano con le loro mandibole pezzi di foglie e fiori che portano nei loro nidi sotterranei. Qui i pezzetti di foglia vengono ulteriormente sminuzzati e utilizzati per creare un substrato sul quale le formiche coltivano un fungo che utilizzano per l'alimentazione dell'intera colonia.
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Pesci che allattano

La produzione di latte per nutrire i figli è una caratteristica notoriamente legata ai mammiferi, tuttavia nel mondo animale sono noti diversi casi di cure parentali analoghe all’allattamento. I pesci ciclidi Discus (Symphysodon discus - Sud America), ad esempio, si prendono cura dei piccoli appena nati nutrendoli con un particolare muco che secernono dalla loro pelle