Entomologia

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Gli occhi genitali

Alcune farfalle, come la Papilio xuthus della foto, possiedono dei fotorecettori localizzati nell’area genitale. Si tratta di strutture molto semplici, sensibili alla luce, ma che non sono in grado di percepire forme e dettagli. Sono presenti in entrambi i sessi e sembra che i maschi li utilizzino per posizionare in maniera adeguata le strutture genitali durante l’accoppiamento, mentre le femmine li usano durante la deposizione delle uova.
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un fiore come casa

Alcuni fiori possono rappresentare un comodo riparo da vento e pioggia, o un invitante giaciglio dove gli insetti diurni possono passare la notte. I maschi di ape non vivono protetti in un alveare (ne sono rigorosamente esclusi) ed è facile osservarli dormire all’interno di fiori.
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Il mistero delle strisce

Il mantello delle zebre da sempre ha lasciato perplessi gli scienziati, Darwin compreso. Se osserviamo una zebra non vediamo che un bizzarro cavallo a strisce bianche e nere e non riusciamo ad immaginare a cosa possano servire. Sono state formulate diverse teorie per spiegare come mai si sia evoluta questa particolare colorazione, ma nessuna ipotesi si è rivelata del tutto soddisfacente. Una delle teorie più accreditate è che le strisce servono a tenere lontani parassiti come tafani e mosche tse-tse, anche se non è ancora del tutto chiaro il perché gli insetti evitano le strisce bianche e nere.
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Un suono per avere polline

Alcuni fiori hanno sviluppato un originale sistema per evitare ospiti indesiderati. Il polline che elargiscono come ricompensa è custodito all’interno del fiore e viene rilasciato solo se l’insetto è in grado di produrre un particolare suono, una sorta di codice che solo gli impollinatori efficaci riescono a produrre. Questo sistema, detto “buzzing”, è diffuso tra i bombi e un gran numero di fiori da loro impollinati, come quelli del pomodoro.
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Una settimana di passione

Nelle farfalle, la durata dell’accoppiamento varia nelle diverse specie e va da un minimo di 10 minuti ad un massimo di una settimana, come osservato nella farfalla cedronella (Gonepteryx rhamni). Per il maschio è vantaggioso tenere impegnata la femmina il più a lungo possibile, per minimizzare il rischio che venga fecondata anche da altri maschi.