Entomologia

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Farfalle di vetro

Nel sottobosco delle foreste pluviali dell'America tropicale vivono le farfalle di vetro. Sono le specie più delicate, con esili ali trasparenti, invisibili nella penombra della fitta giungla. La trasparenza è dovuta alla mancanza delle scaglie sulle membrane alari, la nota "polverina" che, come queste specie dimostrano, non serve a volare come comunemente si crede.
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L’orchidea che inganna i calabroni

In Cina esiste un’orchidea (Dendrobium sinense) che, per farsi impollinare, attira i calabroni con l’inganno. Il fiore produce lo stesso odore emanato dalle api quando sono ferite. Il calabrone, ghiotto di api, segue l’odore nella speranza di trovare qualche facile preda. A questo fine, ispeziona inutilmente l’orchidea e involontariamente ne trasporta il polline.
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Anche le formiche nel loro piccolo........incollano!

Le formiche tessitrici (Oecophylla sp.) costruiscono il loro nido utilizzando delle foglie che vengono incollate tra di loro. Il lavoro di costruzione è ben organizzato: mentre alcune formiche si occupano di avvicinare i lembi di due foglie, altre si muovono lungo la linea di giunzione per incollare tra loro le due parti. Come materiale incollante utilizzano la seta appiccicosa prodotta dalle loro larve che vengono spremute come una sorta di tubetto di colla.
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Risolto (forse) il mistero dei carabi dorati

A lungo i naturalisti si sono chiesti per quale motivo alcuni coleotteri notturni possedessero splendide colorazioni metalliche. La loro bellezza sembrava non avere senso visto che questi insetti passano le ore del giorno infossati nel terreno e sono attivi solo di notte, quando nessuno può apprezzarne la livrea. Recenti teorie ipotizzano che le loro iridescenze multicolori siano solo la conseguenza della particolare microscultura della loro corazza (esoscheletro), una caratteristica che ha la funzione di renderli idrorepellenti impedendo che si imbrattino di fango.
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Svelato il mistero delle lunghe code

Da sempre gli studiosi si sono interrogati su quale fosse la funzione delle lunghe code presenti nelle ali di alcune falene tropicali. Finalmente, recenti osservazioni sembrano svelare il mistero: servono a ingannare e fuorviare i pipistrelli. La loro forma e il loro particolare movimento durante il volo confonde il sonar dei predatori volanti che, nella maggior parte dei casi, falliscono il loro attacco.